Illuminazione in cucina: consigli per renderla perfetta

6 Luglio 2019
Una cucina mal illuminata non sarà mai una cucina efficiente o comoda. Per evitare che ciò accada vi spieghiamo quali sono i tipi di illuminazione di cui la vostra cucina ha bisogno.

Ciascuna stanza all’interno della casa ha bisogno di un tipo di illuminazione diversa a seconda della funzione dell’ambiente. In questo articolo ci concentreremo sulla cucina, analizzando i tipi di illuminazione per la cucina.

Tenete sempre a mente che l’illuminazione artificiale non è tutto. La luce naturale è importante e va potenziata al massimo, motivo per cui bisognerà orientare con criterio i mobili vicino all’area delle finestre.

Continuate a leggere per scoprire quali tipi di illuminazione in cucina vi permetteranno di risparmiare sulla bolletta della luce e sfruttare al meglio quella naturale.

Cosa conta per l’illuminazione in cucina

tipi di illuminazione per la cucina

Come già anticipato, ogni stanza della casa richiede un tipo di illuminazione diverso. Nel caso della cucina, è importante che la luce sia potente e distribuita in modo uniforme. Altrimenti, la visibilità non sarà ottima e sarà difficile realizzare alcuni compiti quotidiani in modo sicuro e corretto.

Per questo, non si consiglia di scegliere un’illuminazione calda e tenue, più adatta a stanze quali il salone o il corridoio. Se per alcune camere il tipo di luce può variare in base al gusto del proprietario di casa, nella cucina deve esserci sempre una fonte di luce chiara e potente.

Adesso che conosciamo le principali caratteristiche dell’illuminazione adatta per la cucina, approfondiamo un po’ gli elementi di luce che devono essere presenti.

Non è necessario installare tutti quelli che vi proponiamo, ne basterà qualcuno a seconda della forma e della dimensione della vostra cucina.

Le lampade non sono l’opzione più adatta

cucina bianca

In cucina è quasi impossibile che non si accumuli del grasso, motivo per cui le pareti sono spesso e volentieri coperte da mattonelle o foderate. Per lo stesso motivo, non si raccomanda l’uso di lampade.

Con il passare del tempo, infatti, il grasso si accumulerà sulla lampada rendendo difficile la sua pulizia. Se non volete perdere del tempo inutile, vi consigliamo di optare per un tipo diverso di illuminazione.

Di seguito vi proponiamo le fonti di illuminazione raccomandabili per la cucina.

Tipi di illuminazione per la cucina: faretti o led

faretti in cucina

I tipi di illuminazione raccomandabili per la cucina sono i faretti o i led. Entrambi favoriscono una luce potente e ben distribuita per tutta la stanza. Inoltre, si puliscono rapidamente e durano a lungo. Quando arriva il momento di rinnovarli, potrete farlo con facilità staccandoli e sostituendoli con altri.

I led possono essere in vista o dietro a una protezione, a seconda del vostro gusto e dell’estetica della cucina. Se scegliete di coprirli, scegliete una protezione trasparente o di colore chiaro, altrimenti sottrarrete luce e peggiorerete la visibilità.

Led negli scomparti

illuminazione per la cucina

La zona che deve essere illuminata al meglio è senz’altro il piano di lavoro. Spesso, quando ci posizioniamo di fronte al piano per cucinare copriamo la luce che viene dalle nostre spalle. Si tratta di un grave errore che ci costringe a cucinare al buio.

Per evitare che ciò accada, la prima cosa da fare è orientare il piano di lavoro verso la fonte di luce. Se non è possibile, basterà installare dei led di dimensioni ridotte nella parte inferiore del mobile della cucina. Otterrete così una potente illuminazione che sarà regolabile con un interruttore.

Illuminazione fondamentale per le cucine ad isola

illuminazione cucina

Se avete una cucina ad isola sappiate che avrete bisogno di un’illuminazione particolare, sia per migliorare la funzionalità che per una questione di estetica. Installando una luce potente sull’isola le darete protagonismo e la renderete il centro dell’attenzione.

Così facendo, potrete cucinare e mangiare più comodamente, illuminando a dovere tutto lo spazio.