Come creare uno spazio espositivo per mostre d’arte

· 2 Marzo 2019
Uno spazio espositivo è il luogo ideale per allestire una mostra con dipinti, sculture e altre opere d'arte. Ecco tutto il necessario per allestirne uno.

Quando visitate un museo o una galleria d’arte, il sistema di distribuzione, organizzazione e collocamento segue un ordine ben preciso. Volete sapere quali sono regole che vengono applicate in questi ambienti? In questo articolo vi spiegheremo come creare uno spazio espositivo.

Per rendere una galleria d’arte comoda, attraente e facile da visitare, è utile sapere come pianificare il percorso, dove posizionare le opere e le pareti o i piedistalli che fungeranno da supporto. Ogni spazio espositivo deve prevedere un set-up in cui prevale l’ordine.

Nulla potrà mai essere lasciato al caso. In realtà, ci deve essere uno studio preliminare che aiuterà i visitatori a non confondersi e a seguire il percorso dell’esposizione, in maniera coerente. Tutto deve seguire una logica ben definita e lontana dal caos.

Gli elementi fondamentali di uno spazio espositivo

Visitatore guarda dipinti in un museo

La prima cosa che serve è un grande spazio, non importa che sia un locale o una stanza. Non dimenticate che, per realizzare uno spazio espositivo, non è necessario affittare un capannone industriale: anche un semplice salotto può funzionare egregiamente.

Una volta valutate le possibilità (e i limiti) offerti dallo spazio, è il momento di passare a ragionare sui supporti esistenti e di ciò che servirà per incorporare le opere d’arte e mostrarle ai visitatori.

Allo stesso tempo, tenete presente che il colore delle pareti sarà fondamentale per avere una complementarietà con le opere artistiche che verranno collocate. A seconda del tipo di spazio espositivo, il colore potrà, quindi, variare.

L’atmosfera che circonda le opere d’arte dovrebbe essere complementare e non dovrebbe generare né contrasti né tensione.

Il colore delle pareti

Pennelli per dipingere

La scelta del colore delle pareti deve essere effettuata in modo razionale, applicando il buon senso e conoscendo molto bene quale scopo si intende raggiungere. Vediamo quali sono i toni più appropriati, e quali no, per uno spazio espositivo dedicato alle mostre d’arte:

  • I colori neutri, come il grigio, possono funzionare molto bene. Semplicemente servono da sfondo e supporto semplice ai lavori, che saranno adeguatamente integrati.
  • Il bianco è senza dubbio uno dei toni più ricorrenti per le gallerie d’arte. È caratterizzato dall’avere assenza di colore, quindi annulla ogni caratteristica di interferenza. Naturalmente, può essere troppo abbagliante se l’illuminazione non viene configurata in modo adeguato.
  • Il blu scuro ultramarino trasmette serenità e tranquillità, cosicché le opere d’arte si sentano protette da questo colore che, sullo sfondo, trasmette una maggiore serietà rispetto ad altri colori.
  • Evitate colori come i rossi, i gialli, l’arancione, ecc, cioè, i toni più intensi. Più che altro, perché generano tensione, disturbano la visione delle opere e rendono assai meno confortevole lo spazio espositivo.

Come decorare uno spazio espositivo?

Uno spazio espositivo con pop art

Se state pensando ad allestire uno spazio espositivo, tenete presente che non sempre è necessario applicare una decorazione. Infatti, il proprio colore delle pareti e le opere artistiche saranno le risorse che contribuiranno a rendere questo spazio un luogo ideale per apprezzare l’arte.

Non ci dovrebbe un uso eccessivo di elementi decorativi. L’attenzione deve essere rivolta verso le opere d’arte. Qualsiasi elemento che non sia della mostra, e che ne disturbi il valore estetico, può causare qualche disattenzione da parte del visitatore.

È essenziale che lo spazio centrale sia accessibile e favorisca il transito. Tuttavia, potrete allestire un angolo dove è possibile trovare maggiore comfort, per esempio installando dei banchi allungati o divanetti piani dal design semplice.

Illuminazione, una risorsa fondamentale

Uno spazio espositivo con dipinti famosi

L’applicazione delle luci deve essere fatta con coscienza. L’indirizzamento verso determinati punti specifici deve essere eseguita correttamente. Attraverso la luce le opere possono essere contemplate correttamente. Vanno evitate ombre e abbagliamenti che potrebbero pregiudicarne l’impatto visivo:

  • È meglio posizionare i riflettori sul soffitto. Sarebbe bello se ci fosse un punto luce per ogni opera d’arte. Controllate bene che non ci siano riflessi e che l’immagine sia fedele nei colori e nelle sfumature, per esempio se il vostro spazio espositivo prevede dei dipinti ad olio.
  • Un altro sistema di illuminazione è dato dalle luci indirette, che sono poste nascoste in un fregio superiore che dirige l’illuminazione verso il soffitto. Eviterete i rischi di riverberi e ombre delle luci dirette, quando installate in modo sbagliato.
  • Infine, occorre evidenziare un’altra tipologia che è probabilmente una delle più utilizzate: prevedere una potente luce centrale che consente l’illuminazione generale dello spazio espositivo. Tenete presente che, in questo tipo di ambienti, la luce naturale non servirebbe.