I cactus: piante resistenti alle avversità

27 Novembre 2019
Senz'acqua, quasi privi di nutrienti, circondati da predatori in attesa e a temperature che variano in modo letale dal giorno alla notte. I cactus sono piante resistenti che hanno adattato la propria morfologia per poter sopravvivere ad ambienti estremi. E per questo sopravviveranno anche in casa vostra.

Forse anche voi avete sentito dire che i cactus non sono belli da vedere, e alcune persone ritengono che la loro morfologia sia aggressiva. Nulla di tutto questo è vero: i cactus sono piante resistenti dalla bellezza selvaggia, e dopo aver letto questo post ne sarete convinti anche voi.

Queste piante sono originarie delle zone desertiche del continente americano, sono il genere più ampio e vario all’interno del gruppo delle piante grasse. Sono tipici per i loro pungiglioni, necessari per difendersi dagli affamati erbivori che condividono il loro habitat.

Appartengono alla famiglia delle cactacee e comprendono in totale più di 10.000 varietà diverse per tutti i gusti. La cosa in comune di tutti i cactus è che sono piante resistenti e, se scelti bene, saranno una magnifica collezione per il vostro giardino. Scoprite di più sui cactus, piante resistenti a tutte le avversità!

I cactus, piante resistenti con metodi di difesa straordinari

Cactus nei vasetti sul davanzale

Nella maggior parte dei cactus le foglie si riducono fino a sparire, mentre le spine in superficie variano su ogni specie e servono per difendersi dai predatori.

I cactus si caratterizzano anche per il fusto ricoperto da uno strato ceroso che può avere svariate forme. A seconda della specie, di norma, presentano delle costine verticali che si espandono o contraggono a seconda della quantità d’acqua presente nel fusto.

Le sostanze tossiche che rilasciano molte di queste piante quando vengono tagliate fanno parte del sistema difensivo contro i nemici che condividono il loro habitat; come vediamo, la sopravvivenza fa parte dell’ordine del giorno.

Molti altri usi

Cactus per decorare casa

Oltre a risvegliare un enorme interesse nel mondo del giardinaggio, i cactus si utilizzano ampiamente come alimento. Di alcune specie sono noti i frutti, come il caso del fico d’india, di altre si mangiano i semi arrostiti.

I cactus si usano per alimentare il bestiame in zone molto aride, oppure piantandoli al suolo per delimitare l’area di riposo degli animali. Vengono usati anche per le loro proprietà curative e allucinogene, come il famoso peyote.

Un uso dei cactus che probabilmente non conoscevate è quello di prevenire l’erosione nelle zone di piogge torrenziali fissandoli al suolo.

Una pianta, molte forme

All’interno della famiglia dei cactus se ne possono trovare di tutte le forme, misure e volumi. L’aspetto del fusto permette di classificarli a seconda del loro aspetto.

Oltre al fusto i cactus si differenziano per i tipi di spine e areole, che sono in realtà l’organo che dà vita a foglie, germogli, fiori e peli. Scopriamo alcune delle loro forme più caratteristiche:

Cactus colonnari

Cactus colonnari, piante resistenti e belle

Sui fusti dei cactus colonnari si apprezzano specialmente le costine longitudinali su tutto il corpo. Il numero e la sporgenza variano a seconda della specie.

Questo gruppo include i famosi cactus cereus, il cui nome deriva dal loro aspetto di ceri. Alcuni hanno un aspetto setoso e pungente, altri sono ricoperti di spine e peluria che con il tempo assumono una forma simile a un candelabro.

Cactus globosi

Cactus globosi, resistenti e decorativi

Sono rotondi, di diametri differenti e con un fusto che può essere liscio, rigato o pieno di protuberanze. Sono completamente pieni di spine e hanno fiori che nascono sulla parte alta, anziché per tutta la lunghezza come in altre specie.

Il peyote, denominato la lingua del demonio nella terra dove ha origine, è il cactus più caratteristico di questo gruppo. Fate attenzione a dove lo mettete per non pungervi per sbaglio.

Cactus opuntia

Decorare la casa e il giardino con cactus

Appartengono a questo genere i famosi fichi d’india, il cui fusto è composto da cladodi, ovvero elementi a forma ovale e piatta.

Questa specie si diffonde in Africa e America e all’interno delle cladodi conserva acqua, proteine e carboidrati che fungono da nutrimento per il bestiame ruminante durante i periodi di siccità.

Cactus candelabro
Cactus, pianta resistente e selvaggia nel deserto

Crescendo si diramano specialmente nella parte superiore, arrivando ad assomigliare a un candelabro dalle varie braccia sostenute da un unico piede.

Le specie più grandi del mondo sono la Browningia candelaris e la Carnegiea gigantea, che raggiungono tra i 5 e i 20 metri di altezza grazie alla loro longevità. Va detto che crescono molto lentamente, di circa 30 centimetri ogni 10 anni.

I cactus sono piante magnifiche che, come già sapete, vale la pena inserire nell’arredamento della vostra casa o del vostro giardino, in quanto le cure che richiedono non sono per nulla eccessive.