Oggetti di terracotta per decorare la casa

24 Febbraio 2019
Con gli oggetti di terracotta potrete abbellire la casa in modo originale e rustico. In questo articolo vi daremo idee e consigli su come usarli al meglio.

Gli oggetti di terracotta possono contribuire molto alla decorazione della vostra casa. Possiedono dimensioni e forme diverse e, nella maggior parte dei casi, oltre a svolgere una funzione estetica possono essere usati nelle normali faccende domestiche.

Come sapete bene, l’argilla è uno dei materiali maggiormente usati dall’uomo nel corso della sua storia. È un elemento tipico di molte civiltà. Molti musei, negozi e bancarelle di souvenir offrono una gran varietà di oggetti di terracotta, in quasi ogni angolo del pianeta.

In considerazione del fatto che per secoli sono stati imprescindibili nelle zone di campagna, gli oggetti di terracotta sono strettamente legati allo stile rustico, ai piccoli paesini e a tradizioni lontane. Tuttavia, oggi sono diventati elementi decorativi importantissimi in molti stili moderni: dal minimalismo, dal wabi-sabi al japandi.

Il loro aspetto semplice e le finiture artigianali, permettono di usare la terracotta per rendere un ambiente o l’intera casa più calda e accogliente. In questo articolo vi spiegheremo come fare per ottenere il massimo da questi oggetti realizzati in terracotta.

Oggetti di terracotta: dal rustico al moderno

Artigiano lavora vaso di argilla

Indubbiamente, l’argilla è legata allo stile rustico. Richiama alla memoria le attività e il lavoro di zone rurali, lontane dalle grandi città, dove si ha la tendenza ad utilizzare, per lo più, le risorse offerte dalla natura.

La sua plasticità ha consentito all’uomo, nel corso dei secoli, di lavorarla in modi diversi. È malleabile e può essere usata per realizzare un’infinità di oggetti di terracotta. Una volta terminato il lavoro di creazione, l’argilla viene cotta in un forno a una temperatura compresa tra i 960 e i 1030 gradi. In questo modo si solidifica e mostra il suo caratteristico colore.

Questi elementi decorativi possono essere usati così come sono, al naturale, o anche abbelliti e personalizzati secondo i propri gusti. Non a caso, la lavorazione della terracotta da sempre mette in relazione l’arte e il folklore delle genti.

Gli oggetti di terracotta più usati

1. Pentole di terracotta

Stoviglie di terracotta

In passato, i vasi di terracotta venivano usati per cuocere il cibo. Questo materiale è molto resistente alle alte temperature e dà un sapore assolutamente unico a qualsiasi pietanza. Oggi, comunque, questi vasi possono svolgere una funzione decorativa assolutamente unica:

  • Per prima cosa rappresentano un ricordo del passato e della loro funzione originale: cucinare. L’aspetto delle pentole antiche di terracotta renderà ambienti come la cucina, ancora più accoglienti.
  • Quelle realizzate artigianalmente, spesso presentano rientranze esterne con disegni, linee o forme geometriche.
  • Possono avere un’estetica ancora più rustica, se sono state usate molto, in passato. Le pentole in terracotta scheggiata, con la vernice spezzettata o con segni di erosione dell’argilla offrono un’estetica molto naturale.

2. Ciotole e posacenere

Alcuni oggetti di terracotta esposti

Naturalmente, tra i vari oggetti di terracotta non possono mancare le caratteristiche ciotole e i posacenere che hanno avuto un’enorme diffusione in tutto il XX secolo. Senza dubbio, svolgono un’eccellente funzione decorativa, ma potrete ovviamente continuare ad utilizzarli.

  • Le ciotole possono essere decorate con vernice e fessure. È interessante lasciare alla vista il colore originale dell’argilla e non nasconderlo. Una buona idea è dipingerle per ottenere l’aspetto di una ceramica smaltata.
  • I posacenere hanno una funzione simile alle ciotole. Sono molto comuni perché sono pratici e sono stati una risorsa molto tipica nelle case. Potrete usarli per abbellire il soggiorno o usarli in cucina.

Gli oggetti di terracotta più tipici sono quelli che hanno una forma arrotondata, perché erano più facili da realizzare per gli artigiani dell’epoca.

3. Tazze, piatti e bicchieri

Tazza di terracotta

Se volete dare un tocco di originalità alla vostra cucina e sorprendere gli ospiti, lasciate da parte le normali stoviglie che avete in casa. Organizzare un pranzo o una cena con piatti, tazze e bicchieri di terracotta, sarà un’idea davvero sorprendente.

  • Le tazze possono essere molto semplici, con una semplice impugnatura e mantenere il colore dell’argilla. Molte volte proprio la semplicità di questi oggetti è ciò che attira di più l’attenzione.
  • Per quanto riguarda i bicchieri, il loro contributo estetico è simile a quello delle tazze. Di solito sono sprovvisti di manico e hanno una forma cilindrica o triangolare. Potranno essere decorati con colori naturali, sui lati o semplicemente tracciando poche linee all’altezza della base.
  • Ci sono dei piatti di terracotta con sfumature e disegni davvero sorprendenti, daranno un tocco molto rustico alla cucina ricordando un mondo che non c’è più. Se volete, potrete abbinarvi anche l’uso di posate di legno, ricreando il modo di mangiare delle famiglie contadine.

4. Vasi per il giardino

Vasi in terracotta

Se non sapete come organizzare piante e fiori del vostro giardino, i vasi di terracotta sono un’opzione eccellente poiché non si deteriorano con l’umidità e, in generale, sono molto capienti. Anche se tutto dipenderà, ovviamente, dal tipo di contenitore che sceglierete.

Qualsiasi tipo di pianta può essere collocata all’interno di un vaso, ciotola o altro contenitore di terracotta. Naturalmente, ricordate di praticare un foro alla base del vaso o aggiungere un sottovaso per evitare la fuoriuscita dell’acqua e che la pianta marcisca.

Gli oggetti di terracotta sono un eccellente elemento di decorazione e possono essere personalizzati a piacimento. Usate della vernice o altro, aggiungete degli altri ornamenti o create modelli semplicemente unici. Sono una vera risorsa per qualsiasi casa, specialmente per chi ama lo stile rustico.

  • Vega Torres, Daniel  Roberto: El campo artesanal, Tunja, Fundación Universitaria Juan de Castellanos, 2013.